CURA DEI FERITI E DEI MALATI

Com'è stupida e sporca la guerra! Quanti feriti hanno portato oggi davanti ai nostri occhi! E cosa hanno ottenuto gli italiani? Hanno ucciso un po' dei nostri e dei loro uomini, ma senza alcun successo. Il successo è stato solo il fatto che i guai umani sono aumentati di una piccola percentuale – con nuove famiglie infelici. Quando avranno fine queste azioni criminali? Quando avrà fine questa guerra?
Franc Rueh

L'obiettivo di ogni guerra è quello di disabilitare e sconfiggere il nemico. Per ottenere ciò vengono utilizzati diversi ordigni che causano gravi danni fisici e mentali, nonché la morte. Inoltre, per alleviare le conseguenze gravi e tragiche della guerra, nel 1864 era stata adottata la Convenzione per il miglioramento delle condizioni dei militari feriti in guerra, dalla quale era successivamente nata l'Organizzazione Internazionale della Croce Rossa. Sul territorio sloveno, la prima associazione di questo tipo era stata costituita già due anni dopo l'adozione della Convenzione, mentre la prima importante esperienza di questa associazione è stata affrontata a seguito del terremoto di Lubiana nel 1895. Tuttavia, il vero significato della Croce Rossa e l'assistenza medica rapida è stato evidente solo alla fine della Prima Guerra Mondiale.

L'esercito austro-ungarico disponeva, all'interno del proprio sistema militare di alcuni servizi sanitari anche ben organizzati, che si erano dimostrati, già nei primi mesi di guerra, inadeguati e rigidi. Per questo motivo, nell'arco dei quattro anni di guerra, l'organizzazione e l'assistenza medica era in continuo cambiamento. Dovevano infatti adeguarsi ai continui cambiamenti e situazioni sul fronte, cercando di prendersi cura del numero infinito di feriti ed ammalati che aveva portato la guerra. In condizioni di lavoro estreme sul fronte era fondamentale poter agire d'urgenza, lasciando spazio all'improvvisazione e l'introduzione di nuovi metodi di lavoro e procedure per far fronte alla rapidità richiesta dal pronto soccorso. Le innovazioni circa il trattamento delle conseguenze della guerra erano state simultaneamente introdotte anche dagli ospedali nell'entroterra. Durante la guerra e nel periodo del dopoguerra era stato fortemente promosso, in particolare, lo sviluppo della chirurgia generale e di plastica facciale, erano stati compiuti progressi significativi nel campo della protesi ed erano emerse nuove diagnosi di malattie psichiche, che erano state fino a quel momento del tutto sconosciute, in quanto emerse proprio a causa della guerra. La guerra, con le sue numerose vittime, era dunque anche un ottimo modo per acquisire preziose esperienze, che contribuirono in modo significativo all'ulteriore sviluppo della medicina.

Al fronte e nell'immediato entroterra, oltre a medici professionisti e operatori sanitari, vi era anche un elevato numero di soldati infermieri che si occupavano della cura dei malati e feriti. Il loro compito era quello di raccogliere i soldati feriti sul campo di battaglia, fornire loro un urgente primo soccorso e trasporto al più vicino ospedale e strutture sanitarie nell'entroterra. Questo era un lavoro molto pericoloso, per cui molti di loro caddero o rimasero gravemente feriti. Leggermente migliore era la situazione dei soldati infermieri che si occupavano dei feriti negli ospedali. A questi davano spesso una mano le infermiere, le volontarie della Croce Rossa o di altre organizzazioni umanitarie. Un terzo gruppo di soldati infermieri era invece responsabile del trasporto dei feriti gravi negli ospedali più vicini. Per questo tipo di trasporto avevano inizialmente utilizzato le imbracature, successivamente automobili e treni.

Il personale medico ed ausiliario, a causa del gran numero di feriti, era in continua carenza. Mancavano anche strutture ed attrezzature adeguate, per questo motivo molti soldati nazionali e nemici morivano in condizioni spaventose e disumane, a causa di un'assistenza inadeguata, i quali, in caso contrario, sarebbero potuti essere trattati con successo. Ogni soldato portava quindi con sé in uno zaino almeno un kit di pronto soccorso prima di ogni importante combattimento, ma le autorità militari avevano loro distribuito anche grandi quantità di alcol che, in casi estremi e se il dolore risultava molto forte, rappresentava l'unico aiuto e medicina.

Lesioni permanenti e morte non erano provocate soltanto dalle ferite, ma anche da altre malattie che erano devastanti per i soldati. All'inizio della guerra le malattie infettive principali erano il colera e il tifo, successivamente l'influenza spagnola; molti si ammalavano di malattie trasmesse sessualmente, altri invece erano inabilitati a causa della paura, del terrore e di altre pressioni psicologiche. A causa del cosiddetto "shock da guerra" molti soldati erano impazziti o avevano iniziato a mostrare una varietà di altri segni come tremori, paralisi, assenze mentali, incapacità di parola e altro. All'inizio si credeva che questa situazione era dovuta solo alla paura, per questo motivo i soldati con questi sintomi venivano dopo poco tempo inviati nuovamente sul fronte. Più tardi erano stati trattati in maniera più accurata, utilizzando per lo più un nuovo metodo di trattamento con le scosse elettriche.